Accesso civico

 

Accesso civico

L’accesso civico semplice, disciplinato dall’art. 5 co. 1 del decreto legislativo 14 marzo 2013, n.33, prevede il diritto, per qualsiasi cittadino, di chiedere la pubblicazione di documenti, informazioni e dati sui siti istituzionali. 

L’accesso civico deve essere utilizzato esclusivamente per la richiesta di documenti, informazioni o dati relativi ad attività di competenza degli uffici nei soli casi in cui sia stata omessa la loro pubblicazione nella sezione “Amministrazione trasparente” del sito internet. 

La richiesta di accesso civico va presentata compilando il modulo disponibile on line al Responsabile della trasparenza dott. Daniela Intravaia.

La richiesta può essere trasmessa per via telematica, secondo l’art. 5, c. 3, del d.lgs. n. 33 del 2013, che richiama le modalità previste dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, senza escludere altre possibilità.

Pertanto, qualsiasi modalità di presentazione della domanda è ammissibile.

Nei casi di trasmissione per via telematica – indicata come modalità ordinaria dall’art. 5, c. 3, d.lgs. n. 33/2013 – si applica l’art. 65, c. 1, del d.lgs. n. 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale - CAD).

In base a tale disposizione, le domande presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica sono “valide” ed “equivalenti” alle domande sottoscritte con firma autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento, nei seguenti casi:

a) se sono sottoscritte e presentate insieme alla copia del documento d'identità;

b) se sono trasmesse dal richiedente dalla propria casella di posta elettronica certificata;

c) se sono sottoscritte con firma digitale;

d) se il richiedente è identificato con il sistema pubblico di identità digitale (SPID) o la carta di identità elettronica o la carta nazionale dei servizi.

In riferimento alla opzione a), la domanda deve ritenersi validamente presentata quando siano soddisfatte le seguenti condizioni:

- sia stata inviata da un indirizzo di posta elettronica certificata o non certificata;

- nel messaggio di posta elettronica sia indicato il nome del richiedente (senza necessità di sottoscrizione autografa);

- sia allegata al messaggio una copia del documento di identità del richiedente.

 

La richiesta potrà essere spedita ad uno dei seguenti indirizzi mail:

trasparenza@agid.gov.it

protocollo@pec.agid.gov.it

 

Indirizzo postale

Agenzia per l'Italia Digitale

Viale Liszt 21 - 00144 Roma

 

 

 

Accesso civico generalizzato (accesso FOIA)

L' accesso civico generalizzato (o accesso FOIA- Freedom of Information Act) consente a chiunque di richiedere documenti, dati o informazioni ulteriori rispetto a quelli che le amministrazioni sono obbligate a pubblicare (art. 5, co. 2 d.lgs. n.33/2013).


L'accesso civico generalizzato è previsto per richiedere documenti/dati/informazioni disponibili e identificati. Pertanto, nella compilazione della richiesta, si raccomanda di fornire tutti gli elementi utili alla loro identificazione.  

Per presentare una richiesta di accesso FOIA è disponibile nel menu di questa pagina un modulo (in formato PDF) da compilare e firmare.

 

La richiesta può essere trasmessa per via telematica, secondo l’art. 5, c. 3, del d.lgs. n. 33 del 2013, che richiama le modalità previste dal decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82, senza escludere altre possibilità.

Pertanto, qualsiasi modalità di presentazione della domanda è ammissibile.

Nei casi di trasmissione per via telematica – indicata come modalità ordinaria dall’art. 5, c. 3, d.lgs. n. 33/2013 – si applica l’art. 65, c. 1, del d.lgs. n. 82/2005 (Codice dell’amministrazione digitale - CAD).

In base a tale disposizione, le domande presentate alle pubbliche amministrazioni per via telematica sono “valide” ed “equivalenti” alle domande sottoscritte con firma autografa apposta in presenza del dipendente addetto al procedimento, nei seguenti casi:

a) se sono sottoscritte e presentate insieme alla copia del documento d'identità;

b) se sono trasmesse dal richiedente dalla propria casella di posta elettronica certificata;

c) se sono sottoscritte con firma digitale;

d) se il richiedente è identificato con il sistema pubblico di identità digitale (SPID) o la carta di identità elettronica o la carta nazionale dei servizi.

In riferimento alla opzione a), la domanda deve ritenersi validamente presentata quando siano soddisfatte le seguenti condizioni:

- sia stata inviata da un indirizzo di posta elettronica certificata o non certificata;

- nel messaggio di posta elettronica sia indicato il nome del richiedente (senza necessità di sottoscrizione autografa);

- sia allegata al messaggio una copia del documento di identità del richiedente.

 

La richiesta potrà essere spedita ad uno dei seguenti indirizzi mail:

accessogeneralizzato@agid.gov.it

protocollo@pec.agid.gov.it

 

Indirizzo postale

Agenzia per l'Italia Digitale

Viale Liszt 21 - 00144 Roma

 

La richiesta verrà inoltrata agli uffici competenti a trattarla, a seconda della materia di riferimento.

Gli uffici competenti sono quelli che detengono i documenti, le informazioni e i dati richiesti. L’organizzazione degli uffici dell’Agenzia e le loro competenze sono dettagliati al seguente link:

http://trasparenza.agid.gov.it/pagina25_articolazione-degli-uffici.html

In caso di rifiuto totale o parziale dell’accesso o di mancata risposta entro trenta giorni dalla presentazione della richiesta, il richiedente può presentare domanda di riesame al responsabile della trasparenza – Daniela Intravaia -, che decide con provvedimento motivato, entro il termine di venti giorni.

Nel caso in cui i dati o documenti richiesti siano detenuti dal responsabile della prevenzione della trasparenza, che dunque è competente a decidere in sede di prima istanza, la domanda di riesame dovrà essere presentata al Direttore generale, all’indirizzo direzione.generale@agid.gov.it

 

 

La decisione dell'Amministrazione sulla richiesta e il provvedimento del responsabile della trasparenza possono essere impugnati davanti al Tribunale amministrativo regionale, ai sensi dell’articolo 116 del Codice del processo amministrativo (decreto legislativo 2 luglio 2010, n. 104).

 

 

 

Contenuto inserito il 27-04-2015 aggiornato al 03-11-2017

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